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Computer di bordo Eagle

IMG_1837Ecco la parte “scientifica” di Stratospace II. Questo strumento è composto principalmente da 3 parti:

  • GPS con altimetro (al centro)
  • Sensore di pressione e temperatura (a destra)
  • Alimentazione (a sinistra).

Inoltre, ad intervalli di 6 secondi, verranno registrate le misurazioni su una memoria Micro SD inserita all’interno. Con questi dati potrò raccogliere informazioni sul volo e sulla composizione dell’atmosfera terrestre. In particolare rileverò:

  • la velocità salita
  • l’accelerazione sui tre assi
  • l’altitudine
  • temperatura
  • pressione
  • latitudine
  • longitudine

Qui potete trovare un piccolo esempio delle rilevazioni che il computer Eagle ha effettuato oggi.

Palloni meteorologici

Proprio oggi il corriere ha consegnato i due palloni meteorologici. Per Stratospace II verranno utilizzati palloni di marca Hwoyee, comprati direttamente dalla Cina.

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I palloni in questione sono 2: Hwoyee 500 (visibile nella fotografia) e Hwoyee 1600. Quest’ultimo sarà quello effettivamente utilizzato per l’esperimento e dovrebbe raggiungere quote di circa 35 km espandendosi fino ad un diametro massimo di oltre 10 m. Il secondo invece è stato comprato come pallone di “riserva” in caso di problemi con quello ufficiale ma offre prestazioni inferiori (25 km di quota). Manca solo un mese al lancio!

Inizia Stratospace II

Oggi il progetto “Stratospace II” è finalmente iniziato! Il lancio avverrà effettuato tra il 16 e il 25 agosto 2013. Ho iniziato a richiedere ai vari enti aeroportuali le autorizzazioni necessarie per svolgere l’attività e spero di ricevere i pareri positivi nel più breve tempo possibile!

Questa “missione” ha uno scopo ben preciso: fotografare l’intera Italia del nord da quote stratosferiche. Per questa ragione voglio aumentare la qualità degli scatti introducendo nel payload una macchina fotografica mirrorless (ha la stessa qualità di una reflex ma con dimensioni e peso molto ridotti) che scatterà una foto ogni 30 secondi. Oltre ad aumentare la definizione delle fotografie, il secondo lancio sarà più “scientifico” del primo. Introdurrò infatti un piccolo computer di bordo che misurerà dati riguardanti l’altitudine, la pressione, la temperatura esterna e (forse) interna salvandoli poi su una scheda SD.

Oltre a questi miglioramenti l’idea sarebbe quella di superare i 30112 m precedenti arrivando magari ad un’altezza di 33/35 km. Questo sarà possibile grazie all’acquisto di un pallone meteorologico più grande e performante.

La realizzazione del secondo lacio sarà possibile grazie al generoso contributo di sponsor, che copriranno quasi interamente il costo di tutta la missione.

Stratospace I – Un successo grande 30 112 metri!

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Trascorsi 3 giorni in cantina a preparare tutti gli involucri scavando le forme delle varie videocamere e GPS in lastre di polietilene, in modo da tenere le apparecchiature elettroniche al caldo; fatti alcuni test per controllare che il paracadute si aprisse correttamente; intagliata la borsina frigo per far fuoriuscire l’obiettivo delle videocamere; controllato che i GPS funzionassero anche in un freezer; preparata una “checklist” con tutte le cose da fare, ero finalmente pronto per il lancio.IMG_1924

Così alle 8 di mattina del 29 marzo, ero già sul campo vicino alla chiesa di Pregasso col team “Stratospace” composto da Emanuele Balduzzi, Martina Balduzzi, Valentino Balduzzi, Stefano Bosio, Elena Castelanelli, Paolo Martinelli e Silvia Perletti. C’era chi mi aiutava a gonfiare il pallone, chi trasportava una bombola da 70 kg lungo una impervia salita, chi faceva foto, chi mi sosteneva moralmente.. E in 2 ore circa siamo riusciti a montare tutto ed essere pronti per il lancio. Alle 9:48 il pallone gonfiato con elio ha finalmente preso il volo! Dopo aver controllato che il GPS mandasse correttamente la posizione a Terra, abbiamo smontato il campo e con due automobili abbiamo iniziato l’inseguimento del pallone aerostatico. Purtroppo dopo mezz’ora dal lancio abbiamo perso ogni contatto col pallone, perché il GPS sopra i 15 000 metri non funziona a causa di alcune restrizioni fatte dalla NATO. Così ci siamo fermati ad aspettare il prossimo segnale dallo spazio, e mentre stavamo facendo il pieno alla macchina nei pressi di Brescia è arrivata la nuova posizione: Castelfranco Veneto! Ci siamo subito rimessi in viaggio per raggiungere quelle zone, finché alle 12:03 il pallone è atterrato a Paese (TV) in un campo in via San Francesco. Così con una meta ben precisa, ci siamo diretti a Paese e alle ore 14 abbiamo recuperato il contenuto del payload completamente integro e con le telecamere ancora accese, il paracadute e i resti del pallone! Immaginate la nostra felicità!

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