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Stratospace I – Un successo grande 30 112 metri!

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Trascorsi 3 giorni in cantina a preparare tutti gli involucri scavando le forme delle varie videocamere e GPS in lastre di polietilene, in modo da tenere le apparecchiature elettroniche al caldo; fatti alcuni test per controllare che il paracadute si aprisse correttamente; intagliata la borsina frigo per far fuoriuscire l’obiettivo delle videocamere; controllato che i GPS funzionassero anche in un freezer; preparata una “checklist” con tutte le cose da fare, ero finalmente pronto per il lancio.IMG_1924

Così alle 8 di mattina del 29 marzo, ero già sul campo vicino alla chiesa di Pregasso col team “Stratospace” composto da Emanuele Balduzzi, Martina Balduzzi, Valentino Balduzzi, Stefano Bosio, Elena Castelanelli, Paolo Martinelli e Silvia Perletti. C’era chi mi aiutava a gonfiare il pallone, chi trasportava una bombola da 70 kg lungo una impervia salita, chi faceva foto, chi mi sosteneva moralmente.. E in 2 ore circa siamo riusciti a montare tutto ed essere pronti per il lancio. Alle 9:48 il pallone gonfiato con elio ha finalmente preso il volo! Dopo aver controllato che il GPS mandasse correttamente la posizione a Terra, abbiamo smontato il campo e con due automobili abbiamo iniziato l’inseguimento del pallone aerostatico. Purtroppo dopo mezz’ora dal lancio abbiamo perso ogni contatto col pallone, perché il GPS sopra i 15 000 metri non funziona a causa di alcune restrizioni fatte dalla NATO. Così ci siamo fermati ad aspettare il prossimo segnale dallo spazio, e mentre stavamo facendo il pieno alla macchina nei pressi di Brescia è arrivata la nuova posizione: Castelfranco Veneto! Ci siamo subito rimessi in viaggio per raggiungere quelle zone, finché alle 12:03 il pallone è atterrato a Paese (TV) in un campo in via San Francesco. Così con una meta ben precisa, ci siamo diretti a Paese e alle ore 14 abbiamo recuperato il contenuto del payload completamente integro e con le telecamere ancora accese, il paracadute e i resti del pallone! Immaginate la nostra felicità!

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Meteo settimana di Pasqua

4d142f24343c2536f991c2a9259e1428_buona_pasqua_2013Purtroppo le previsioni meteo per la settimana dal 27 marzo al 2 aprile (l’intervallo di tempo nel quale posso lanciare il pallone) non sono favorevoli. Tutti i giorni è infatti previsto nuvoloso, con forti possibilità di rovesci lungo tutto l’arco della giornata. Un giorno possibile per il lancio potrebbe essere il 29 marzo, venerdì santo, nel quale sono previste piogge solo nel tardo pomeriggio, quindi l’attrezzatura non dovrebbe bagnarsi e rovinarsi.

Autorizzazioni

Per poter lanciare il pallone ho bisogno di diverse autorizzazioni. C’è il rischio infatti che venga disturbato il volo di un aereo (di norma gli aerei viaggiano a circa 10 000 metri di altezza) causando danni con conseguenze che non voglio nemmeno immaginare. Per evitare tutti questi pericoli bisogna compilare l’allegato A dell’ATM-05, poi spedire il tutto alle varie Aeronautiche Civili e Militari (nel mio caso quelle di Padova, Abano Terme, Roma centrale e Milano), le quali mi rilasceranno in seguito dei pareri positivi per lo svolgersi di tale attività. In questo modo i vari aerei saranno avvisati che nel giorno da me prescelto, un pallone non pilotato solcherà il cielo dell’Italia del Nord.

Di seguito vi è un esempio di un’autorizzazione che ho ricevuto da Padova e Abano Terme

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