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Stratospace II – Missione compiuta!

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Ore 9:00, iniziano i preparativi per Stratospace II. La giornata parte già nel migliore dei modi: uno splendido sole rischiara l’intero Lago di Iseo colorandolo di diverse tonalità di blu.

Dopo aver preparato l’area lavoro disponendo tutti gli attrezzi necessari per il montaggio del payload, iniziamo ad assemblare e testare tutti i componenti elettronici. Fortunatamente tutto è andato secondo i piani (nei giorni precedenti il GPS Spot aveva bisogno di “scaldarsi” un’ora prima di iniziare ad agganciare i satelliti!); così siamo passati alla fase del “gonfiaggio”: prima sono stati liberati nel cielo i palloncini blu con il logo degli sponsor di questo progetto, poi è stato gonfiato il pallone meteorologico. Abbiamo ultimato la struttura quadrangolare che sarebbe servita a a stabilizzare le riprese durante la fase di volo. Accesi poi tutti gli strumenti, alle 11:43 (ora locale) Stratospace II ha spiccato finalmente il volo fra gli applausi dei 22 presenti.

Il team ha subito iniziato le ricerche. Smontata in fretta e furia la postazione di lancio abbiamo seguito le indicazioni fornite dal GPS in auto. Abbiamo pranzato tutti insieme nei pressi di San Pancrazio (BS) aspettando di ricominciare a ricevere nuove posizioni. Nel pomeriggio, attorno alle 2 e mezza, abbiamo ricevuto le coordinate del luogo in cui era atterrato il pallone: 9.704150 E, 45.327470 N. Ci siamo così diretti verso Ripalta Cremasca, in una zona periferica del paese: attraverso le immagini di Google Maps abbiamo scoperto che la nostra “caccia al tesoro” sarebbe terminata in un punto situato nel bel mezzo delle distese dei campi della Pianura Padana. Così, giunti sul luogo, armati di pazienza ed entusiasmo, ci siamo immersi in una “foresta” di granoturco, alla ricerca del palloncino ormai scoppiato.

IMG_3046Dopo più di un’ora di ricerche tra il fitto fogliame delle piante di mais, finalmente abbiamo avvistato, aiutati dal suono del cellulare precedentemente inserito all’interno della scatola, il payload completamente integro.

Sudati ma felici siamo tornati a casa ad ammirare le fotografie e il video registrato!

Nei prossimi giorni pubblicherò altri articoli dettagliati su questa missione!

Definita la data di lancio

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Mercoledì 21 agosto, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, dovrei lanciare il pallone aerostatico “Stratospace II”. I preparativi inizieranno alle  9 circa al di fuori della chiesa di San Pietro a Marone che poi si concluderanno con il lancio vero e proprio intorno alle ore 10:30/11 circa.

Attualmente le previsioni dei venti indicano come punto di atterraggio una zona compresa tra Crema e Lodi.

Nella foto sopra si può osservare il payload che ho ultimato in questi giorni. Vi è presente una telecamera Gobandit Race che riprenderà l’intero viaggio con una qualità di 720p. Vi è inoltre una macchina fotografica EOS M che scatterà una foto al minuto ad altissima qualità. Il computerino Eagle e i due GPS utilizzati in Stratospace I completano poi il payload.

Spero vivamente che domani vada tutto secondo le previsioni!

Stratospace I – Un successo grande 30 112 metri!

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Trascorsi 3 giorni in cantina a preparare tutti gli involucri scavando le forme delle varie videocamere e GPS in lastre di polietilene, in modo da tenere le apparecchiature elettroniche al caldo; fatti alcuni test per controllare che il paracadute si aprisse correttamente; intagliata la borsina frigo per far fuoriuscire l’obiettivo delle videocamere; controllato che i GPS funzionassero anche in un freezer; preparata una “checklist” con tutte le cose da fare, ero finalmente pronto per il lancio.IMG_1924

Così alle 8 di mattina del 29 marzo, ero già sul campo vicino alla chiesa di Pregasso col team “Stratospace” composto da Emanuele Balduzzi, Martina Balduzzi, Valentino Balduzzi, Stefano Bosio, Elena Castelanelli, Paolo Martinelli e Silvia Perletti. C’era chi mi aiutava a gonfiare il pallone, chi trasportava una bombola da 70 kg lungo una impervia salita, chi faceva foto, chi mi sosteneva moralmente.. E in 2 ore circa siamo riusciti a montare tutto ed essere pronti per il lancio. Alle 9:48 il pallone gonfiato con elio ha finalmente preso il volo! Dopo aver controllato che il GPS mandasse correttamente la posizione a Terra, abbiamo smontato il campo e con due automobili abbiamo iniziato l’inseguimento del pallone aerostatico. Purtroppo dopo mezz’ora dal lancio abbiamo perso ogni contatto col pallone, perché il GPS sopra i 15 000 metri non funziona a causa di alcune restrizioni fatte dalla NATO. Così ci siamo fermati ad aspettare il prossimo segnale dallo spazio, e mentre stavamo facendo il pieno alla macchina nei pressi di Brescia è arrivata la nuova posizione: Castelfranco Veneto! Ci siamo subito rimessi in viaggio per raggiungere quelle zone, finché alle 12:03 il pallone è atterrato a Paese (TV) in un campo in via San Francesco. Così con una meta ben precisa, ci siamo diretti a Paese e alle ore 14 abbiamo recuperato il contenuto del payload completamente integro e con le telecamere ancora accese, il paracadute e i resti del pallone! Immaginate la nostra felicità!

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