• Emanuele Balduzzi

Payload



Il significato di questa parola è “carico utile” e si intende in genere ciò che viene trasportato da un mezzo o servizio di trasporto. Nel nostro caso il payload è tutto quello che verrà trasportato dal pallone gonfiato ad elio.




Questo è il payload che ho spedito nella stratosfera. E’ semplicemente una borsa termica, quelle che vengono comunemente utilizzate per i pic-nic estivi.

Al suo interno, come detto precedentemente, ho inserito due GPS. Uno tradizionale che funziona con la rete GSM (quella dei cellulari) che mi permette, inviando un SMS al numero della SIM inserita nel GPS, di ricevere sul mio cellulare un messaggio con scritte le coordinate e altitudine del pallone.

Il secondo GPS invece è più particolare: si chiama GPS Spot, e si collega direttamente col satellite senza passare per la rete cellulare, quindi funziona anche se il pallone dovesse cadere in una zona dove la normale rete cellulare non funziona, come ad esempio, in cima ad una montagna o una zona disabitata.

Inoltre ho posizionato due videocamere, una normale, di marca Olympus, comprata in un centro commerciale, e un’altra acquistata su internet di marca Gobandit. Questa videocamera (Gobandit Race) è particolare in quanto filma il panorama con un angolo di 170° e al suo interno ha un sensore che registra l’altitudine ogni secondo, quindi grazie a questi dati si può ricavare la velocità con la quale sale il pallone.

Tutte queste apparecchiature devono resistere per un viaggio di circa 2 ore e mezza con temperature bassissime, quindi devono essere potenziate con batterie supplementari.

Per ovviare al problema delle temperature, nella borsa termica ho inserito lastre di polietilene che, detto semplicemente, non fanno “passare” il freddo.

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